Domanda: …se tengo gli impianti, ma tolgo le piste… ho risolto metà del problema sull’impatto ambientale degli sport invernali?...
Se lo chiedete a un surfista dirà che è stato lui. Lo sci-alpinista vorrà rivendicarne la paternità. I ricopritori del Tele-mark, sicuramente forti della loro storia dimostreranno la sua vera nascita.
Intanto il “free rider” sarà già lontano, lontano dalle polemiche, dalla storia, e dalle piste.
Sciare fuori pista è, tolta la fatica della risalita, il vero, primordiale contatto con la neve.
Percorsi non battuti da macchine artificiali, ne da altri sciatori, il percorso su neve “vergine” è il sogno del free rider, dello sciatore fuori pista.
Risaliti con la funivia, la telecabina o l’elicottero (ma non è quasi mai possibile in Italia), ci si butta in discese mozzafiato nella neve fresca, non battuta e “magari” soffice e farinosa.
Va da sé che è meglio e consigliabile essere gia dei discreti sciatori sulle piste battute prima di avventurarsi su terreni di neve fresca.
Dovrebbe anche essere evidente la necessità di conoscere alcune basilari nozioni sulla nivologia, ed il manto nevoso. Conoscenze solitamente acquisite dallo sci-alpinista.
Per non dimenticare l’indispensabile capacità di indossare ed utilizzare L’ARVA!
A questo punto diventa indispensabile affidarsi alla guida o alla formazione di una Guida Alpina di Liberavventura che vi potrà insegnare le norme indispensabili di sicurezza, guidare su discese sicure e divertentissime ed aggiornare sui nuovissimi apparecchi ARVA e sul loro utilizzo
Come per lo sci-alpinismo, giornate, week end, corsi e viaggi alla portata di qualunque appassionato.